Un saluto a tutti i trader, l'ultima settimana sulle commodity è stata caratterizzata da una volatilità estrema, quasi speculare a quella del mercato azionario, con i metalli preziosi che hanno cercato di difendere i massimi e il comparto energetico che ha vissuto forti scossoni.
1. Metalli Preziosi: L'Oro punta ai $5.000
L'oro ha vissuto una settimana da protagonista, beneficiando dell'incertezza globale e del crollo delle criptovalute.
Oro: Ha chiuso la settimana in forte rialzo (+4-5% circa), stabilizzandosi intorno ai $4.968 per oncia. Il mercato sta testando la soglia psicologica dei $5.000, un livello mai visto prima che attira sia acquisti difensivi che speculazione.
Argento: Performance ancora più esplosiva. Dopo aver toccato un supporto a $71, è rimbalzato con forza chiudendo sopra i $77-78 per oncia, segnando un recupero settimanale superiore al 10%.
2. Petrolio: Altalena tra Dazi e Scorte
Il greggio ha vissuto una settimana nervosa, chiudendo però con un leggero segno positivo dopo i minimi toccati mercoledì.
WTI e Brent: Il Brent ha chiuso intorno ai $68, mentre il WTI si è attestato sui $63,50.
I motivi: I prezzi sono stati compressi dai timori di un rallentamento della domanda globale a causa dei possibili nuovi dazi USA, ma hanno trovato supporto nei dati sulle scorte americane (API/EIA), risultati inferiori alle attese, segnalando che i consumi interni restano tonici.
3. Gas Naturale: Lo shock del TTF
Il mercato del gas ha mostrato due facce molto diverse tra Europa e USA:
TTF (Europa): Forte volatilità. Dopo un crollo a inizio settimana (-13% lunedì), il prezzo ad Amsterdam è rimbalzato violentemente venerdì (+5,8%), chiudendo a circa 35,69 €/MWh. Le scorte europee sono scese rapidamente sotto la media stagionale, creando preoccupazione per il finale d'inverno.
Henry Hub (USA): Più debole, il gas americano si muove intorno ai $3,42, subendo la pressione di una produzione nazionale che rimane su livelli record nonostante le ondate di freddo.
Mentre il Bitcoin crollava, l'oro ha ripreso il suo scettro di "porto sicuro" per eccellenza. Il gas naturale resta invece l'asset più pericoloso da tradare in questo momento a causa dei gap improvvisi sulle notizie meteo e geopolitiche.
Come sempre un saluto con un grande abbraccio.
Grazie ciao Mauro
Vi cito le mie tre regole che coltivo costantemente:
Pazienza, disciplina ed avere sempre un piano.
1. Metalli Preziosi: L'Oro punta ai $5.000
L'oro ha vissuto una settimana da protagonista, beneficiando dell'incertezza globale e del crollo delle criptovalute.
Oro: Ha chiuso la settimana in forte rialzo (+4-5% circa), stabilizzandosi intorno ai $4.968 per oncia. Il mercato sta testando la soglia psicologica dei $5.000, un livello mai visto prima che attira sia acquisti difensivi che speculazione.
Argento: Performance ancora più esplosiva. Dopo aver toccato un supporto a $71, è rimbalzato con forza chiudendo sopra i $77-78 per oncia, segnando un recupero settimanale superiore al 10%.
2. Petrolio: Altalena tra Dazi e Scorte
Il greggio ha vissuto una settimana nervosa, chiudendo però con un leggero segno positivo dopo i minimi toccati mercoledì.
WTI e Brent: Il Brent ha chiuso intorno ai $68, mentre il WTI si è attestato sui $63,50.
I motivi: I prezzi sono stati compressi dai timori di un rallentamento della domanda globale a causa dei possibili nuovi dazi USA, ma hanno trovato supporto nei dati sulle scorte americane (API/EIA), risultati inferiori alle attese, segnalando che i consumi interni restano tonici.
3. Gas Naturale: Lo shock del TTF
Il mercato del gas ha mostrato due facce molto diverse tra Europa e USA:
TTF (Europa): Forte volatilità. Dopo un crollo a inizio settimana (-13% lunedì), il prezzo ad Amsterdam è rimbalzato violentemente venerdì (+5,8%), chiudendo a circa 35,69 €/MWh. Le scorte europee sono scese rapidamente sotto la media stagionale, creando preoccupazione per il finale d'inverno.
Henry Hub (USA): Più debole, il gas americano si muove intorno ai $3,42, subendo la pressione di una produzione nazionale che rimane su livelli record nonostante le ondate di freddo.
Mentre il Bitcoin crollava, l'oro ha ripreso il suo scettro di "porto sicuro" per eccellenza. Il gas naturale resta invece l'asset più pericoloso da tradare in questo momento a causa dei gap improvvisi sulle notizie meteo e geopolitiche.
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這些資訊和出版物並非旨在提供,也不構成TradingView提供或認可的任何形式的財務、投資、交易或其他類型的建議或推薦。請閱讀使用條款以了解更多資訊。
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